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19 marzo 2012

LA STORIA DI LORENZO


Anna è la mamma di Lorenzo, un bimbo di 6 anni nato con il piede destro torto; trattato inizialmente a Napoli con una variante del metodo Ponseti, il bimbo ha rischiato un intervento invasivo, ma è stato curato efficacemente in poche settimane e senza interventi invasivi dal dottor Ippolito.

La sua storia inizia con la morfologica...


Era la 19esima settimana di gravidanza e mi sono presentata con la tranquillità più assoluta all’ecografia morfologica. 
Durante il controllo il ginecologo si è soffermato a lungo sul piedino: nonostante fosse molto piccolo si capiva già che era “strano”. La diagnosi è stata fatta immediatamente: il piedino destro del mio bimbo era torto. 
Il medico ha tentato di tranquillizzarmi assicurando che si trattava di un problema piuttosto lieve, ma una volta a casa ho cercato informazioni in Internet e mi sono angosciata ancora di più.

3 novembre 2011

LA STORIA DI EDOARDO


Ornella è la mamma di Edoardo, un bambino di tre anni e mezzo nato con ptc bilaterale di 3° grado; trattato senza successo fino a 13 mesi con il metodo Seringe, ha rischiato di subire interventi invasivi, ma è guarito completamente in meno di tre mesi grazie al metodo Ponseti e al dottor Bellini.

La loro storia inizia al 5° mese di gravidanza, con l'ecografia morfologica:

Con la scoperta del ptc, nella mia mente e nel mio cuore si era creata un'incredibile confusione. Mi misero subito in contatto con un ospedale in cui si utilizzava il metodo Seringe, dove mi rassicurarono largamente dicendo che "tutto sarebbe tornato a posto". Pur rincuorata dalla sicurezza e dalla gentilezza dei medici, andai avanti nella mia gravidanza ancora piena di dubbi e senza più la felicità e la serenità che mi avevano accompagnata fino a quel momento.

Alla nascita, Ornella sceglie di far curare il suo piccolo Edoardo con il Seringe, che le viene descritto come un  metodo più "libero" e "dolce" rispetto al Ponseti:

18 ottobre 2011

IN MEMORIA DI IGNACIO PONSETI (pensieri di una mamma)

Due anni fa moriva ad Iowa City un Grande Uomo e Medico. In quell'occasione una mamma ha scritto queste parole:



Il 18 ottobre il Prof. Dott. Ignacio Ponseti ci ha lasciato.

Era un grande uomo prima che un grande medico e questo lo racconta chi ha avuto la fortuna di conoscerlo di persona, ma secondo me basta guardarlo negli occhi per capirlo. Emanano una luce meravigliosa carica di intelligenza, umanità e dolcezza.

Ha dedicato la sua vita alla cura degli altri e alla ricerca. Grazie ai suoi studi e al suo metodo tantissimi bambini e genitori hanno ritrovato la serenità ed anche “Topo” adesso cammina ed i suoi piedi sono bellissimi.


L’Italia è un paese strano…

26 settembre 2011

LA STORIA DI ANTONIO

Caterina è la mamma di Antonio, un bambino di 5 anni nato con piede torto congenito destro, trattato senza successo con il metodo tradizionale e ora in cura dal dottor Bellini. 

Come spesso capita, la sua storia inizia inaspettatamente al momento del parto:

Noi abbiamo scoperto il ptc alla nascita, e non eravamo per nulla preparati, perché nella morfologica non si era visto. Dall'ospedale ci hanno subito mandato in un famoso centro ligure, dove arrivavano genitori anche dalla Sicilia e dalla Sardegna per lo stesso problema. A pensarci adesso... che follia!

Immagini dei piedini alla nascita non ne ho: è stato un parto davvero difficile, la scoperta del ptc... io avevo un'altra bambina di un anno a casa e sono stata ricoverata in fretta e furia... eravamo molto confusi e non ci è proprio venuto in mente di fare delle foto!

Per il piccolo Antonio inizia subito un vero calvario, a partire dai gessi del metodo tradizionale:


18 agosto 2011

IL METODO PONSETI

Potete trovare una descrizione accurata del metodo Ponseti nel Manuale pratico del metodo Ponseti, che potete leggere ad esempio qui.

In questa pagina una sintetica descrizione del protocollo di cura.

CHE COS'E' IL METODO PONSETI?

E' un trattamento di cura del piede torto ideato dal dottor Ignacio V. Ponseti (1914-2009), a partire dagli anni Cinquanta. E' il metodo più testato, sicuro, economico ed efficace per la cura del ptc.
Ponseti ha ideato il metodo per correggere la malformazione ricorrendo il meno possibile alla chirurgia. Meno chirurgia significa meno rigidità, meno debolezza e meno dolore in età adulta.

CHE DIFFERENZA C'E' TRA UN PIEDE CORRETTO CON IL METODO PONSETI E UNO TRATTATO COL METODO TRADIZIONALE?

L'operazione chirurgica utilizzata (purtroppo ancora oggi) nel metodo tradizionale è molto invasiva e spesso non risolutiva; i genitori riferiscono di vistose cicatrici e soprattutto  di un piede debole, rigido, alle volte ancora storto, esteticamente "brutto" (appare, per così dire, "senza caviglia" e con poco tallone, tozzo, particolarmente corto), col tempo anche dolorante. E' inoltre particolarmente soggetto a recidive, per cui può essere operato più volte nel corso degli anni.

Nel metodo Ponseti la chirurgia è assente o minima (la tenotomia comporta un taglio di pochi millimetri; la cicatrice è praticamente invisibile), pertanto il piede è forte, flessibile, "appoggia" bene, rimane funzionale nel corso degli anni, senza dolore, ed è anche esteticamente quasi uguale ad un piede "normale" (ha la caviglia e il tallone ben disegnati, è solo un poco più corto, ma la differenza non si nota). Il tutore Ponseti riduce inoltre al minimo il rischio di recidiva, che comunque è più facile da curare in un piede trattato col Ponseti che in uno trattato chirurgicamente.

Qualche foto di esempio. Queste sono le cicatrici lasciate dall'intervento tradizionale:


















Questa invece è la cicatrice della tenotomia percutanea del metodo Ponseti, praticamente invisibile: