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24 gennaio 2012

OMAGGIO AD IOWA (La storia di Ponseti raccontata dalla moglie Helena)


Omaggio ad Iowa è la storia del dottor Ignacio Ponseti raccontata dalla moglie Helena Percas.
È edito da Città del Sole (2010; 144 pagine).

Potete acquistarlo anche online (ad esempio qui, qui, qui o qui).

Il libro racconta la vita del dottor Ignacio Ponseti, un uomo eccezionale che è cresciuto in Spagna, ha combattuto contro il generale Franco e Hitler, poi si è trasferito in Iowa, dove ha sviluppato il metodo Ponseti per la cura del piede torto, oggi riconosciuto a livello mondiale come il modo più efficace per correggere tale deformità altrimenti devastante.

18 agosto 2011

IL METODO PONSETI

Potete trovare una descrizione accurata del metodo Ponseti nel Manuale pratico del metodo Ponseti, che potete leggere ad esempio qui.

In questa pagina una sintetica descrizione del protocollo di cura.

CHE COS'E' IL METODO PONSETI?

E' un trattamento di cura del piede torto ideato dal dottor Ignacio V. Ponseti (1914-2009), a partire dagli anni Cinquanta. E' il metodo più testato, sicuro, economico ed efficace per la cura del ptc.
Ponseti ha ideato il metodo per correggere la malformazione ricorrendo il meno possibile alla chirurgia. Meno chirurgia significa meno rigidità, meno debolezza e meno dolore in età adulta.

CHE DIFFERENZA C'E' TRA UN PIEDE CORRETTO CON IL METODO PONSETI E UNO TRATTATO COL METODO TRADIZIONALE?

L'operazione chirurgica utilizzata (purtroppo ancora oggi) nel metodo tradizionale è molto invasiva e spesso non risolutiva; i genitori riferiscono di vistose cicatrici e soprattutto  di un piede debole, rigido, alle volte ancora storto, esteticamente "brutto" (appare, per così dire, "senza caviglia" e con poco tallone, tozzo, particolarmente corto), col tempo anche dolorante. E' inoltre particolarmente soggetto a recidive, per cui può essere operato più volte nel corso degli anni.

Nel metodo Ponseti la chirurgia è assente o minima (la tenotomia comporta un taglio di pochi millimetri; la cicatrice è praticamente invisibile), pertanto il piede è forte, flessibile, "appoggia" bene, rimane funzionale nel corso degli anni, senza dolore, ed è anche esteticamente quasi uguale ad un piede "normale" (ha la caviglia e il tallone ben disegnati, è solo un poco più corto, ma la differenza non si nota). Il tutore Ponseti riduce inoltre al minimo il rischio di recidiva, che comunque è più facile da curare in un piede trattato col Ponseti che in uno trattato chirurgicamente.

Qualche foto di esempio. Queste sono le cicatrici lasciate dall'intervento tradizionale:


















Questa invece è la cicatrice della tenotomia percutanea del metodo Ponseti, praticamente invisibile: