Roberta e Marco sono i genitori di Giovanni, un bambino di due anni e mezzo nato con il piede destro torto; curato per due mesi con il metodo tradizionale a Milano, ha rischiato di essere operato. Ha invece risolto il problema in poche settimane e senza interventi invasivi, grazie al metodo Ponseti e al dottor Monforte.
Visualizzazione post con etichetta Milano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Milano. Mostra tutti i post
1 aprile 2012
26 marzo 2012
UNA NUOVA SPERANZA PER HELEN
Helen è una bella bambina di 7 anni, nata con il piede destro torto. Ha un sogno: iscriversi a un corso di danza e imparare a ballare l'hip hop. Fino a pochi mesi fa, però, questo sogno sembrava destinato a non avverarsi mai.
Per lei sono stati 7 anni di faticose terapie, scarpe ortopediche, plantari, e soprattutto un intervento invasivo di allungamento del tendine di Achille.
Dalla nascita, per 9 lunghi mesi, il piedino è trattato con il metodo Seringe, e mamma Yohayda e papà Sem hanno portato la piccola tre volte a settimana in ospedale a fare le terapie. Nonostante tutta la fatica arriva una brutta notizia: le cure non hanno avuto il successo sperato e viene proposto come necessario un intervento invasivo di allungamento del tendine.
25 marzo 2012
LA STORIA DI JACOPO
Questa è una storia semplice e felice, come le tante di coloro che fortunatamente incappano subito nei medici "giusti" e nel vero metodo Ponseti.
Ciao a tutti! Mi chiamo Cristina ed è un po' che faccio parte del gruppo Piede torto congenito metodo Ponseti e che vi leggo, ma non ho mai avuto il tempo per raccontare la storia del piedino del mio Jacopo.Jacopo ha due anni compiuti da poco ed è nato con il piede sinistro torto (terzo grado della scala Pirani).
L'abbiamo scoperto alla nascita, per cui non abbiamo avuto modo di informarci prima sulla patologia... a dire il vero non ne sapevamo proprio nulla.
Etichette:
Milano,
Monforte,
testimonianze
18 agosto 2011
IL METODO PONSETI
Potete trovare una descrizione accurata del metodo Ponseti nel Manuale pratico del metodo Ponseti, che potete leggere ad esempio qui.
In questa pagina una sintetica descrizione del protocollo di cura.
CHE COS'E' IL METODO PONSETI?
E' un trattamento di cura del piede torto ideato dal dottor Ignacio V. Ponseti (1914-2009), a partire dagli anni Cinquanta. E' il metodo più testato, sicuro, economico ed efficace per la cura del ptc.
Ponseti ha ideato il metodo per correggere la malformazione ricorrendo il meno possibile alla chirurgia. Meno chirurgia significa meno rigidità, meno debolezza e meno dolore in età adulta.
CHE DIFFERENZA C'E' TRA UN PIEDE CORRETTO CON IL METODO PONSETI E UNO TRATTATO COL METODO TRADIZIONALE?
L'operazione chirurgica utilizzata (purtroppo ancora oggi) nel metodo tradizionale è molto invasiva e spesso non risolutiva; i genitori riferiscono di vistose cicatrici e soprattutto di un piede debole, rigido, alle volte ancora storto, esteticamente "brutto" (appare, per così dire, "senza caviglia" e con poco tallone, tozzo, particolarmente corto), col tempo anche dolorante. E' inoltre particolarmente soggetto a recidive, per cui può essere operato più volte nel corso degli anni.
Nel metodo Ponseti la chirurgia è assente o minima (la tenotomia comporta un taglio di pochi millimetri; la cicatrice è praticamente invisibile), pertanto il piede è forte, flessibile, "appoggia" bene, rimane funzionale nel corso degli anni, senza dolore, ed è anche esteticamente quasi uguale ad un piede "normale" (ha la caviglia e il tallone ben disegnati, è solo un poco più corto, ma la differenza non si nota). Il tutore Ponseti riduce inoltre al minimo il rischio di recidiva, che comunque è più facile da curare in un piede trattato col Ponseti che in uno trattato chirurgicamente.
Qualche foto di esempio. Queste sono le cicatrici lasciate dall'intervento tradizionale:
Questa invece è la cicatrice della tenotomia percutanea del metodo Ponseti, praticamente invisibile:

CHE COS'E' IL METODO PONSETI?
E' un trattamento di cura del piede torto ideato dal dottor Ignacio V. Ponseti (1914-2009), a partire dagli anni Cinquanta. E' il metodo più testato, sicuro, economico ed efficace per la cura del ptc.
Ponseti ha ideato il metodo per correggere la malformazione ricorrendo il meno possibile alla chirurgia. Meno chirurgia significa meno rigidità, meno debolezza e meno dolore in età adulta.
CHE DIFFERENZA C'E' TRA UN PIEDE CORRETTO CON IL METODO PONSETI E UNO TRATTATO COL METODO TRADIZIONALE?
L'operazione chirurgica utilizzata (purtroppo ancora oggi) nel metodo tradizionale è molto invasiva e spesso non risolutiva; i genitori riferiscono di vistose cicatrici e soprattutto di un piede debole, rigido, alle volte ancora storto, esteticamente "brutto" (appare, per così dire, "senza caviglia" e con poco tallone, tozzo, particolarmente corto), col tempo anche dolorante. E' inoltre particolarmente soggetto a recidive, per cui può essere operato più volte nel corso degli anni.
Nel metodo Ponseti la chirurgia è assente o minima (la tenotomia comporta un taglio di pochi millimetri; la cicatrice è praticamente invisibile), pertanto il piede è forte, flessibile, "appoggia" bene, rimane funzionale nel corso degli anni, senza dolore, ed è anche esteticamente quasi uguale ad un piede "normale" (ha la caviglia e il tallone ben disegnati, è solo un poco più corto, ma la differenza non si nota). Il tutore Ponseti riduce inoltre al minimo il rischio di recidiva, che comunque è più facile da curare in un piede trattato col Ponseti che in uno trattato chirurgicamente.
Qualche foto di esempio. Queste sono le cicatrici lasciate dall'intervento tradizionale:
Questa invece è la cicatrice della tenotomia percutanea del metodo Ponseti, praticamente invisibile:

Etichette:
Alatri,
Bari,
Bellini,
D'Addetta,
domande frequenti,
Gabrielli,
medici accreditati,
metodo Ponseti,
Milano,
Monforte,
Monza,
Orvieto,
Roma



